Call Center della Solidarietà

Responsabile del progetto: dott. Luca Trapanese;
Coordinatrice del progetto: dott. Oreste D’Amore.

Il progetto denominato “CALL CENTER DELLA SOLIDARIETÀ” è impostato su un lavoro di squadra con tutti i centri di accoglienza, le parrocchie, le associazioni del Terzo Settore e le strutture di assistenza del territorio campano e consente di dare una risposta concreta ed immediata ai problemi che, in maniera sempre più estesa, investono numerose famiglie e persone sole e in serie difficoltà, in modo da contrastare in maniera diretta e con maggiore efficacia le tante forme di povertà ormai così presenti e diffuse nella nostra società.

Il progetto permette di segnalare, attraverso il numero 081294962, le richieste di aiuto che hanno bisogno di una soluzione, un’indicazione, una risposta e aiutare le persone che necessitano di assistenza di qualunque tipo: un posto dove dormire, un luogo dove mangiare, dove lavarsi, curarsi, essere assistiti e ascoltati. Tutti gli enti, le strutture, le associazioni che offrono servizi gratuiti alla persona sono messi in rete, in un database a disposizione degli operatori volontari, che potranno così orientare gli utenti sul territorio, in base alle loro esigenze.

Il Call Center è provvisto di un centro di ascolto con una psicologa, che fornisce gratuitamente supporto e orientamento ai servizi di salute e benessere psicologico presenti sul territorio, e un avvocato civilista, che fornisce consulenza e assistenza legale gratuita in giudizio.

E’ un programma piuttosto complesso ed ambizioso che vuole dare speranza a tutte le problematiche che affliggono i più deboli, mediante la solidarietà e il contributo di tante strutture ed organizzazioni di volontariato, che vanno incontro alla disperazione di chi si trova abbandonato e non sa a chi rivolgersi.

Per chi crede, la solidarietà è il modo più concreto per essere al passo con il Vangelo e coerente con la propria vita: «perché ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi…, tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me» Mt. 25,35-40. Soltanto mediante la solidarietà e la compassione possiamo trasformare il volto di questa terra e ridare ad essa quella umanità che dalle origini le appartiene.